Un file WIF serve a salvare una messa in carta in un formato diffuso, che possono aprire programmi di tessitura diversi. La sigla sta per Weaving Information File. Se qualcuno ti manda una messa in carta, o ne scarichi una dal sito di un’associazione o da una raccolta di disegni, spesso il file ha l’estensione .wif.

Per usarne uno non serve conoscere il formato nei suoi dettagli tecnici. WIF fa per le messe in carta quello che, per molti, fanno il PDF per i documenti o il JPEG per le foto: è un formato comune, così non devi ridisegnare la stessa messa in carta in ogni programma.

Che cosa contiene un file WIF?

Una messa in carta non è solo una bella immagine del tessuto: descrive come si prepara il telaio e come si tesse. Un file WIF tipico può contenere:

  • Quanti fili d’ordito e quante trame ha la messa in carta
  • Rimettaggio — i licci in cui passa ciascun filo d’ordito
  • Come si comandano i licci (legatura e pedalatura, oppure alzata dei licci)
  • Colori dei filati d’ordito e di trama
  • Note facoltative, come il titolo o il nome dell’autore

Con questi dati un programma può disegnare il tessuto (l’armatura). L’armatura non è salvata nel file WIF: i programmi la calcolano all’apertura del file.

Perché esiste il formato WIF?

Prima di WIF, la maggior parte dei programmi di tessitura usava formati di file proprietari. Per condividere una messa in carta bisognava ridisegnarla o sperare che mittente e destinatario avessero lo stesso programma. Negli anni Novanta gli autori di questi programmi si sono accordati su WIF, perché le messe in carta potessero passare da un programma all’altro. La versione ancora oggi di uso corrente è WIF 1.1 (1997).

Bower può importare ed esportare file WIF, come molti altri programmi di tessitura: il formato serve proprio allo scambio.

Un file WIF è difficile da aprire?

In realtà è un semplice file di testo. Puoi aprire un file .wif con un editor di testo e leggere i nomi delle sezioni e i numeri. Non serve modificarlo a mano — se ne occupano i programmi di tessitura e i visualizzatori.

Per dare solo un’occhiata veloce a una messa in carta, usa il nostro Visualizzatore WIF gratuito, che funziona nel browser. Trascina un file nel visualizzatore, guarda la messa in carta disposta nel modo tradizionale, scarica un’immagine se ti serve oppure apri la stessa messa in carta in Bower quando vuoi modificarla.

WIF e Bower

In Bower puoi importare un file WIF per caricare una messa in carta ed esportarne una in WIF per usarla altrove. Non tutti i programmi usano ogni dettaglio facoltativo del vecchio formato. Bower si concentra sulla struttura, sui colori e sulle modalità del telaio più comuni (legatura e pedalatura, oppure alzata dei licci), perché le messe in carta si aprano correttamente e siano pronte da tessere.

Se ti serve la descrizione completa, campo per campo, con ciò che Bower supporta e ciò che ignora, consulta la nostra specifica del formato di file WIF 1.1. Quella pagina è pensata per chi sviluppa programmi o deve capire perché un file non si apre. Questa invece è una panoramica alla portata di tutti.

Qualche consiglio

  • Quando salvi o condividi il file, mantieni l’estensione .wif.
  • Se una messa in carta sembra sbagliata in un programma, prova con un altro visualizzatore o esportala di nuovo dal programma in cui è stata creata — non tutti i programmi trattano allo stesso modo gli elementi facoltativi (note, simboli, spessore del filato).
  • Per un controllo visivo veloce senza installare nulla, usa il Visualizzatore WIF gratuito di questo sito.
  • Per modificare rimettaggio, colori e struttura, apri il file in Bower.

Hai ancora problemi? Scrivici a [email protected]: cercheremo di aiutarti.